Origini e Territorio
La Reggiana, la vacca rossa dell'Emilia, era quasi estinta negli anni Ottanta: il suo latte è più ricco di caseina e regge stagionature lunghissime. Il tartufo bianco d'Alba cresce spontaneo nelle Langhe, nel Roero e nel Monferrato, e non si coltiva: si cerca di notte, con il cane.
Perché il 36 mesi regge il tartufo bianco
Il tartufo bianco ha bisogno di una base grassa che ne catturi i composti volatili e li rilasci lentamente. Di solito quella base è un uovo, un burro, un risotto. Un formaggio molto stagionato funziona allo stesso modo, a patto di non essere troppo salato.
Il Vacche Rosse è l'eccezione che serve. Il latte della Reggiana ha più caseina k di tipo BB, la variante che coagula meglio e tiene la struttura per anni: a trentasei mesi il formaggio resta ricco e burroso invece di diventare secco e salino. È questa ricchezza che fa da veicolo all'aroma.
Si riconosce dalla cristallizzazione: i punti bianchi nella pasta non sono sale ma tirosina, un amminoacido che precipita solo dopo anni. Al naso deve dire brodo, burro fuso e frutta secca, mai stalla.
Il tartufo, dal canto suo, si giudica dal profumo che cambia ogni minuto: prima aglio, poi fieno, poi formaggio. Se resta identico nel tempo, è aromatizzato e non vero.