Origini e Territorio
Il Gorgonzola Piccante è la versione a stagionatura lunga dell'erborinato lombardo-piemontese: almeno ottanta giorni, spesso molti di più. La pasta perde acqua, si compatta e le venature si moltiplicano. La mostarda di fichi arriva dalla tradizione cremonese e mantovana.
Perché la versione piccante è un altro formaggio
Dolce e piccante non sono due gradi dello stesso prodotto: sono due formaggi diversi dal secondo giorno. Cambia la quantità di caglio, cambia la temperatura di cagliata, cambia il numero di forature. Il piccante ne riceve molte di più, e l'aria che entra fa il resto.
Il risultato è una pasta asciutta e friabile, non cremosa, con venature fitte e verdi scuro. Al naso c'è una punta di ammoniaca, che in questo formaggio è attesa e non un difetto: diventa difetto quando copre tutto il resto.
La mostarda nasce per questo. Lo sciroppo zuccherino con essenza di senape attacca il palato su un canale diverso — il trigemino, non il gusto — e lascia libere le papille di sentire il formaggio. È il motivo per cui una semplice confettura, qui, funzionerebbe molto meno.
Un piccante non si serve mai freddo e mai in fette sottili. Un'ora fuori dal frigo, fette spesse un centimetro, pane o grissini asciutti. E un vino che abbia zucchero residuo: un passito, un Recioto, un Marsala.