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Cofanetto Burrata di Andria IGP & Zafferano d'Aquila DOP
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Formato cofanettoBorsa da esposizione con cupola in cristallo, targhetta e pendente XXXVI · L 42 × P 18 × H 35 cm
Il cofanetto contiene
  • Burrata di Andria IGP — 500 g, sotto cloche
  • Zafferano d'Aquila DOP in pistilli — 2 vasetti da 5 g
  • Grissini di tarallo pugliese — 75 g, nel cassetto
  • Coltello da formaggio — manico in madreperla
  • Certificato della selezione — con sigillo XXXVI
Note di Gusto

Il cuore di stracciatella è dolce e grasso; lo zafferano entra con una nota amara e metallica che pulisce il palato e lascia un finale di miele e fieno. Il colore che rilascia nella panna è parte dell'effetto.

Ottimo per

Piatto d'apertura che nessuno si aspetta, cena di rappresentanza, dono a chi cucina davvero.

Guida all’assaggio

Dieci grammi di pistilli sono tanti: bastano pochi filamenti per volta. Lo zafferano non si mette crudo sul formaggio, va prima svegliato — è tutto il senso di avere due vasetti invece di uno.

  • Il primo vasetto — infusione — Metti sei o sette pistilli in un cucchiaio di acqua tiepida, non calda, e lascia venti minuti. L'acqua diventa arancio: è quella che si versa sulla burrata.
  • Il secondo vasetto — a crudo — Tre o quattro pistilli interi posati sopra, solo per il finale. Danno croccantezza e un amaro breve che chiude il boccone.
  • Mai bollire — Sopra i 60 °C la crocina si degrada e lo zafferano diventa amaro e basta. Acqua tiepida, sempre.
  • Il rapporto — Due grammi di pistilli bastano per otto porzioni. Il resto si conserva al buio, in vasetto chiuso.
Collezione Dono · Borsa da esposizione · X·X·X·VI

Burrata di Andria IGP & Zafferano d'Aquila DOP

Adelaide
€ 590IVA inclusa

Burrata di Andria IGP da 500 g nella borsa da esposizione, con due vasetti da 5 g di Zafferano d'Aquila DOP in pistilli: l'abbinamento meno prevedibile della collezione.

Peso
500 g
Zafferano
d'Aquila DOP, 2 × 5 g
Origine
Puglia · Abruzzo
Formato
Borsa da esposizione
Destinazione
Origini e Territorio

Lo Zafferano dell'Aquila DOP si coltiva sull'altopiano di Navelli, in Abruzzo, a circa 700 metri. La raccolta è all'alba, a mano, fiore per fiore; i tre stimmi si separano lo stesso giorno e si essiccano sulla brace. Servono circa 200 fiori per un grammo.

Perché lo zafferano di Navelli vale

Lo zafferano è la spezia più cara al mondo per una ragione aritmetica: ogni fiore dà tre stimmi, e vanno staccati a mano nelle ore in cui il fiore è ancora chiuso. Un ettaro di Navelli produce poco più di dieci chili. Non esiste meccanizzazione possibile.

La DOP dell'Aquila impone l'essiccazione sulla brace di mandorlo, non in forno ventilato: è il passaggio che dà la nota tostata e la concentrazione di safranale che distingue Navelli dagli zafferani iraniani o spagnoli, che pure sono ottimi ma diversi.

Si giudica a occhio e a naso. I pistilli devono essere interi, rosso scuro con la punta a tromba, e mai in polvere: la polvere è il formato in cui si nasconde tutto, dalla curcuma ai cartami. Al naso deve dire fieno, miele e una punta di iodio.

Sul formaggio fresco fa un mestiere raro: non aggiunge dolce né sale, aggiunge amaro e colore. È l'unico modo per dare profondità a una burrata senza toglierle la freschezza.

Riconoscimenti e Tutela
✕ Burrata di Andria IGP & Zafferano d'Aquila DOP
✕ Cofanetto Dono, versione aperta e scheda tecnica
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