Origini e Territorio
Lo Zafferano dell'Aquila DOP si coltiva sull'altopiano di Navelli, in Abruzzo, a circa 700 metri. La raccolta è all'alba, a mano, fiore per fiore; i tre stimmi si separano lo stesso giorno e si essiccano sulla brace. Servono circa 200 fiori per un grammo.
Perché lo zafferano di Navelli vale
Lo zafferano è la spezia più cara al mondo per una ragione aritmetica: ogni fiore dà tre stimmi, e vanno staccati a mano nelle ore in cui il fiore è ancora chiuso. Un ettaro di Navelli produce poco più di dieci chili. Non esiste meccanizzazione possibile.
La DOP dell'Aquila impone l'essiccazione sulla brace di mandorlo, non in forno ventilato: è il passaggio che dà la nota tostata e la concentrazione di safranale che distingue Navelli dagli zafferani iraniani o spagnoli, che pure sono ottimi ma diversi.
Si giudica a occhio e a naso. I pistilli devono essere interi, rosso scuro con la punta a tromba, e mai in polvere: la polvere è il formato in cui si nasconde tutto, dalla curcuma ai cartami. Al naso deve dire fieno, miele e una punta di iodio.
Sul formaggio fresco fa un mestiere raro: non aggiunge dolce né sale, aggiunge amaro e colore. È l'unico modo per dare profondità a una burrata senza toglierle la freschezza.