Origini e Territorio
Raccolto nelle terre di Norcia, in Umbria, il Tartufo Nero pregiato (Tuber melanosporum) è tra i più ricercati al mondo per aroma intenso e persistente.
La piastra eutettica "Perfect Cool" ne conserva la freschezza, permettendo di servirlo alla temperatura ideale.
Perché il Tartufo Nero di Norcia vale
Il Tuber melanosporum — il nero pregiato, detto anche di Norcia o di Spoleto — è l’esatto contrario del bianco nel carattere e nell’uso. Ha un profumo più contenuto ma molto più resistente al calore: in cottura non svanisce, si trasforma e si diffonde.
La raccolta va da dicembre a marzo, nel cuore dell’inverno appenninico. A differenza del bianco, il nero pregiato può essere coltivato in tartufaie controllate, ma servono terreni calcarei, piante micorrizate e otto-dieci anni prima della prima produzione: un investimento che spiega buona parte del prezzo.
Al taglio si riconosce subito: pasta nero-violacea con venature bianche sottili e ramificate, scorza a verruche piramidali. Il profumo è di sottobosco, humus, cacao amaro e frutta secca. Se la pasta è bruna e le venature larghe, non è melanosporum ma una specie minore.
Si usa a lamelle o grattugiato, e ammette il calore: burro fuso, uova, paste, carni bianche, patate. Un accorgimento vale più di ogni ricetta: il grasso è il suo veicolo. Burro o olio a fine cottura moltiplicano il profumo, l’acqua lo disperde.