Origini e Territorio
Nate ad Avola, nella Sicilia sud-orientale, si preparano con la celebre mandorla di Avola, zucchero e albume, lavorate a mano una per una secondo la tradizione siciliana.
Un classico della pasticceria italiana, perfetto col caffè o i vini da meditazione.
Perché gli Paste di Mandorla di Avola valgono
Tre ingredienti e nessuna farina: zucchero, albume d’uovo, armelline. Le armelline sono i semi contenuti nel nocciolo dell’albicocca, ed è da loro che arriva l’amaro caratteristico. La ricetta è naturalmente priva di glutine, non per moda ma per origine.
L’equilibrio tra mandorla dolce e armellina è il vero mestiere: troppa armellina rende il biscotto sgradevole, troppa poca lo trasforma in un banale amaretto morbido. La proporzione è ciò che distingue i produttori storici da tutti gli altri.
La cottura deve dare una crosta sottile e screpolata con il cuore che resta friabile. All’interno si formano piccole cavità d’aria: sono la firma di un impasto montato correttamente. Un amaretto compatto e uniforme è un amaretto sbagliato.
Accompagnano naturalmente i vini dolci — passito, moscato, vin santo — e i distillati. In cucina sono un ingrediente storico: tortelli di zucca, bonet piemontese, pesche ripiene. E si conservano a lungo, purché al riparo dall’umidità.