← Collezione Dono
Cofanetto Tartufo Bianco d'Alba
⌕ Ingrandisci
Cofanetto Dono, versione aperta e scheda tecnica
⌕ Il cofanetto e le misure
Shopper da trasporto Collezione Dono
⌕ La shopper da trasporto
Formato cofanettoBorsa da esposizione con cupola in cristallo, targhetta e pendente XXXVI · L 42 × P 18 × H 35 cm
Il cofanetto contiene
  • Tartufo bianco d'Alba — 50 g, sotto cloche su marmo
  • Zafferano d'Aquila DOP in pistilli — 2 vasetti da 5 g
  • Grissini di tarallo pugliese — 75 g, nel cassetto
  • Grattatartufo — lama regolabile
  • Certificato della selezione — con sigillo XXXVI
Note di Gusto

Profumo penetrante che cambia di minuto in minuto: aglio, fieno, formaggio, miele. In bocca è meno intenso di quanto prometta il naso, con un finale di nocciola. Lo zafferano aggiunge amaro e colore senza competere.

Ottimo per

Cena d'autunno, dono a chi cucina, omaggio che vale più della somma di quello che contiene.

Guida all’assaggio

Cinquanta grammi di bianco d'Alba sono da consumare in pochi giorni. I vasetti di zafferano, invece, restano: sono la parte del cofanetto che dura tutto l'anno.

  • Il grattatartufo — Lama regolata sottilissima. Il tartufo bianco si affetta, non si grattugia: le scaglie devono essere trasparenti e cadere direttamente sul piatto caldo.
  • Zafferano in infusione — Sei o sette pistilli in acqua tiepida per venti minuti; l’acqua colorata va nel risotto o nella pasta che riceverà il tartufo.
  • Mai insieme sul crudo — Zafferano e tartufo bianco non si mettono sullo stesso boccone freddo: si annullano. Lo zafferano sta nella base cotta, il tartufo sopra, crudo.
  • Conservazione — In frigo, avvolto in carta assorbente da cambiare ogni giorno, dentro un contenitore chiuso. Mai nel riso: il riso lo asciuga.
Collezione Dono · Borsa da esposizione · X·X·X·VI

Tartufo Bianco d'Alba

Rosmunda
€ 890IVA inclusa

Cinquanta grammi di tartufo bianco d'Alba sotto cloche, con due vasetti di Zafferano d'Aquila DOP in pistilli e il grattatartufo nel cassetto. Il cofanetto più stagionale della collezione.

Peso
50 g
Specie
Tuber magnatum Pico
Zafferano
d'Aquila DOP, 2 × 5 g
Origine
Piemonte · Abruzzo
Destinazione
Origini e Territorio

Il tartufo bianco d'Alba cresce spontaneo nelle Langhe, nel Roero e nel Monferrato, in simbiosi con pioppi, querce, salici e tigli. Non si coltiva: si cerca, di notte, con il cane. La stagione va da ottobre a dicembre e il raccolto dipende dalle piogge dell'estate precedente.

Perché il bianco d'Alba non ha sostituti

Il Tuber magnatum Pico è l'unico tartufo che nessuno è riuscito a coltivare. Esistono tartufaie di nero pregiato piantate e produttive; per il bianco, nonostante decenni di tentativi, la simbiosi non si riproduce in modo affidabile. Ogni esemplare è raccolto da un bosco naturale.

Questo spiega il prezzo, ma soprattutto spiega la variabilità: due tartufi dello stesso giorno e della stessa collina possono profumare in modo diverso a seconda dell'albero simbionte. Il pioppo dà note più dolci, la quercia più profonde.

Non si cucina mai. Il calore distrugge i composti solforati che ne fanno il valore: si affetta crudo su una base calda e grassa — un uovo, un risotto, un burro fuso — che ne cattura i volatili e li rilascia lentamente.

Si sceglie a mano: deve essere sodo alla pressione, senza parti molli, con la superficie ocra chiara e la pulizia già fatta. Un tartufo che cede sotto il pollice ha già cominciato a fermentare, e in ventiquattro ore non varrà più nulla.

Riconoscimenti e Tutela
✕ Tartufo Bianco d'Alba
✕ Cofanetto Dono, versione aperta e scheda tecnica
✕ Shopper da trasporto Collezione Dono