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Cofanetto Panettoncino alla Crema di Pistacchio di Bronte DOP
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Formato cofanettoTeca piramidale in metacrilato trasparente · baule in pelle nera con profili dorati · base 35 cm × h 25 cm
Il cofanetto contiene
  • Panettoncino alla crema di pistacchio di Bronte DOP — 500 g, sotto cloche
  • Pistacchi sgusciati freschi di Bronte DOP — 250 g, due sacchetti da 125 g
  • Coltello da panettone — nel cassetto
Note di Gusto

Glassa verde intensa, resinosa, con una punta salina che il pistacchio siciliano ha e quello turco no. L'impasto resta soffice e il finale è lungo, quasi erbaceo.

Ottimo per

Amenity delle feste, omaggio di fine anno, dono aziendale quando serve qualcosa che si apra in tavola davanti a tutti.

Guida all’assaggio

I due sacchetti sono il correttivo: il pistacchio crudo taglia lo zucchero della glassa e permette di mangiare più di una fetta.

  • Pistacchi di Bronte DOP — Tre o quattro fra una fetta e l’altra, crudi. La resina e la leggera sapidità azzerano il dolce.
  • Non tostarli — A differenza della nocciola, il Bronte crudo è al massimo del profumo. La tostatura gli toglie il verde e la parte erbacea.
  • Il coltello da panettone — Seghettato, taglio lento a spicchi: la glassa al pistacchio è spessa e si crepa se premi.
  • Con cosa — Passito siciliano o un Marsala. Il caffè va bene, lo spumante secco no.
Collezione Teca · Degusto · X·X·X·VI

Panettoncino alla Crema di Pistacchio di Bronte DOP

Gerberga
€ 325IVA inclusa

Panettoncino da 500 g glassato alla crema di pistacchio di Bronte DOP, con 250 g di pistacchi sgusciati freschi nei due sacchetti laterali.

Peso
500 g
Pistacchi
Bronte DOP, 250 g
Tipologia
Lievitato glassato
Origine
Sicilia
Destinazione
Origini e Territorio

Il pistacchio di Bronte cresce sulla lava dell'Etna, su terrazzamenti dove nessun mezzo meccanico può entrare. Si raccoglie a mano, a settembre, una volta ogni due anni.

Perché il Bronte si raccoglie a anni alterni

L'albero viene volutamente stressato nell'anno di riposo perché in quello buono dia un frutto più concentrato: una pratica agricola che dimezza la resa per raddoppiare la qualità.

Cresce sulla lava dell'Etna, su terrazzamenti raccolti a mano. Ne esce un seme lungo e stretto, verde smeraldo con la pellicina violacea, molto più aromatico e meno dolce dei pistacchi turchi o iraniani.

Accanto a un dolce fa un lavoro di contrasto, non di somma: resina e sapidità tagliano lo zucchero. È il motivo per cui in Sicilia il pistacchio finisce sempre accanto al dolce, mai solo dentro.

✕ Burrata di Andria IGP
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