
La pasta reale che i monaci siciliani impastarono per la prima volta: mandorle di Avola, zucchero, e nient'altro.
Le Paste di Mandorla di Avola, note anche come pasta reale o pasta martorana, nascono in Sicilia dall'incontro tra mandorle, zucchero e la sapienza dolciaria dei conventi. Avola, nel siracusano, è da sempre terra d'elezione per la coltura del mandorlo: si contano circa 300 varietà diverse, concentrate nella fascia costiera tra Avola e Noto.
La mandorla di Avola ha guscio duro e forma ovoidale regolare, con un contenuto di oli essenziali che la rende particolarmente profumata e adatta alla lavorazione dolciaria: è l'ingrediente base della cassata, dei torroni, della granita e del latte di mandorla siciliani.
Perché la mandorla giusta fa la differenza. Una vera pasta di mandorla contiene almeno il 35% di mandorle di Avola, il resto zucchero e poco altro. La qualità del frutto — ricco di oli, profumato, mai stantio — determina tutta la riuscita del dolce: con mandorle generiche il risultato è solo zuccheroso, con quelle di Avola resta l'aroma a distinguerlo.
Le Paste di Mandorla di Avola si riconoscono dalla superficie dorata e dal cuore morbido, quasi umido. Si conservano in luogo fresco e asciutto, da consumare preferibilmente entro un mese. Perfette a fine pasto con un caffè oppure un passito siciliano, sono anche alla base del latte di mandorla e del biancomangiare della tradizione dell'isola.