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The Concept

Non un negozio.
Un luogo dove l’eccellenza italiana viene messa in scena.

X · X · X · V I
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The Museum

Museum XXXVI non espone prodotti. Espone eccellenze.

Selezionare qualcosa significa scegliere. Selezionare il meglio significa escludere tutto ciò che non è straordinario. Il Museum X·X·X·VI nasce da questa filosofia.

Uno spazio fisico concepito per rappresentare una selezione delle più importanti eccellenze italiane attraverso un linguaggio completamente diverso da quello di un tradizionale punto vendita gastronomico. Ogni prodotto viene isolato, illuminato e presentato come un oggetto prezioso.

  • Non scaffali pieni
  • Non esposizioni commerciali tradizionali
  • Non quantità
Selezione. Spazio. Luce. Materia.
Come all’interno di un museo.
XXXVI — La boutique dalla strada
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From Product to Experience

Il prodotto è solo l’inizio.

Nel Museum X·X·X·VI il visitatore non entra semplicemente per acquistare qualcosa. Entra per scoprire un mondo.

Le eccellenze italiane, le bottiglie, i cofanetti e le diverse Collezioni vengono presentati attraverso teche, nicchie illuminate, materiali preziosi e una scenografia architettonica studiata per attribuire ad ogni elemento il proprio spazio.

  • Il packaging diventa parte dell’esperienza
  • La luce diventa parte dell’esperienza
  • La consegna diventa parte dell’esperienza
  • Il servizio diventa parte dell’esperienza
Museum X·X·X·VI trasforma il prodotto in un rituale.
XXXVI — Teca centrale con certificato di autenticità
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A New Luxury Retail Language

Più vicino a una Maison che a un negozio.

Il Museum X·X·X·VI deve essere immediatamente riconoscibile.

  • Una facciata elegante e rigorosa
  • Grandi superfici vetrate
  • Tonalità profonde e metalli caldi
  • Luce ambra e teche illuminate
  • Percorsi puliti, nessun elemento superfluo
L’architettura non deve competere con ciò che contiene. Deve valorizzarlo.

Il risultato è uno spazio contemporaneo, sofisticato e internazionale, nel quale il visitatore percepisce immediatamente ordine, esclusività e valore. Un’identità sufficientemente forte da poter essere riconosciuta in qualsiasi città del mondo.

XXXVI — One Identity. Different Cities.
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One Identity. Different Cities.

Ogni Museum appartiene alla propria città. Ogni Museum appartiene alla rete Museum X·X·X·VI.

Il concept nasce per essere replicabile mantenendo una identità architettonica precisa. Marbella può avere una propria facciata. Saint-Tropez può dialogare con un edificio differente. Dubai può avere proporzioni e contesto diversi.

Ma entrando, il linguaggio deve essere immediatamente riconoscibile.

  • La stessa atmosfera
  • La stessa luce
  • La stessa filosofia espositiva
  • Gli stessi materiali guida
  • Lo stesso modo di presentare le Collezioni
Cambiano le città.
Non cambia Museum X·X·X·VI.
XXXVI — Facciata frontale
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The Journey

Ogni ambiente ha una funzione. L’esperienza è costruita come un percorso.
The Facade
Il primo contatto.

Una vetrina capace di comunicare Museum X·X·X·VI prima ancora di entrare.

The Exhibition Area
Il cuore pubblico del Museum.

Prodotti e Collezioni vengono presentati attraverso nicchie e teche illuminate, senza il linguaggio visivo di un normale punto vendita.

The Business Room
Lo spazio riservato.

Collocata nella parte posteriore del Museum e accessibile dall’area principale, rappresenta il passaggio dal cliente retail al rapporto professionale. Un ambiente progettato per ricevere concierge, hotel manager, comandanti di yacht, charter company, titolari di beach club, discoteche e interlocutori business. Tavolo centrale, sedute dedicate e quattro schermi LED permettono di presentare il mondo Museum X·X·X·VI e le sue Collezioni in un ambiente privato.

The Back Office
La parte invisibile al cliente.

Un deposito-laboratorio di 40–50 m² fuori dal centro, a canone minimo, destinato alla gestione quotidiana, alla conservazione refrigerata, alla preparazione dei cofanetti e alle consegne 24 ore su 24. La bottega resta piccola, 30–40 m², e ben posizionata.

Il cliente vede la scena.
Dietro la scena, tutto deve funzionare con precisione.
XXXVI — Il Doge, cofanetto aperto
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Light as a Material

La luce costruisce il Museum.

Uno degli elementi fondamentali del concept Museum X·X·X·VI è l’illuminazione. La luce generale rimane controllata e sofisticata: sono i singoli elementi esposti ad emergere.

  • Nicchie retroilluminate
  • Teche valorizzate da punti luce dedicati
  • Illuminazione architettonica indiretta
  • Accenti color ambra

Il contrasto tra superfici scure e luce calda crea quella sensazione di profondità e teatralità che caratterizza l’intero Museum.

La luce non serve semplicemente ad illuminare.
Serve a dirigere lo sguardo.
XXXVI — Interno con area lounge
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Materials & Atmosphere

Materia, ombra, calore.

Il linguaggio del Museum X·X·X·VI nasce dall’incontro tra pochi materiali, usati con misura.

  • 01Nero e grafite
  • 02Tortora e marrone profondo
  • 03Ottone e metalli caldi
  • 04Vetro
  • 05Pietra
  • 06Legno in tonalità scure
  • 07Luce ambra

La combinazione deve evitare qualsiasi effetto eccessivamente decorativo.

Il lusso Museum X·X·X·VI non nasce dall’ostentazione. Nasce dalla qualità percepita dei materiali, dalle proporzioni, dalla precisione dei dettagli e dalla luce.
XXXVI — Teca con vista sulla marina
Museum XXXVI — Italy's Finest Selection
The Museum is the physical expression of X·X·X·VI.

Museum X·X·X·VI nasce per selezionare e raccontare alcune delle più straordinarie eccellenze italiane. Il Museum è il luogo nel quale questa filosofia diventa fisica. Un luogo da vedere. Da attraversare. Da ricordare.

Non un semplice punto vendita.
Un manifesto, tradotto in spazio.
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