Origini e Territorio
Prodotto a San Daniele del Friuli, dove il microclima unico tra Alpi e Adriatico favorisce una stagionatura naturale lunga e uniforme.
Solo coscia di suino e sale marino: la lavorazione più pura, che dà al San Daniele DOP la sua dolcezza inconfondibile.
Perché il Prosciutto di San Daniele DOP vale
Tre soli ingredienti: cosce di suino italiano, sale marino, aria del Friuli. Nessun conservante, nessun additivo, nessuna forzatura. Il disciplinare vieta perfino il congelamento della materia prima: le cosce arrivano fresche e devono essere lavorate entro poche ore.
Il segreto è geografico. San Daniele sta dove le correnti fredde delle Alpi Carniche incontrano quelle umide dell’Adriatico: un microclima che permette una stagionatura lenta e regolare. Le cosce vengono pressate — da qui la caratteristica forma a chitarra con lo zampino — per favorire la penetrazione del sale e ridurre l’umidità.
La stagionatura minima è di tredici mesi, ma i prosciutti importanti superano abbondantemente questa soglia. Il risultato è una fetta rosata con venature bianche ben distribuite, un profumo dolce e leggermente tostato, e una sapidità contenuta: San Daniele è il più dolce dei grandi prosciutti italiani.
Va tagliato al coltello o all’affettatrice al momento: preaffettato e refrigerato perde metà del suo profilo aromatico. Le fette devono essere sottili ma non trasparenti, servite a temperatura ambiente, senza pane tostato e senza condimenti che ne coprano la dolcezza.